fisar vicenza LOGOsommelier smallP5225577

Il vino e il tartufo nero del Veneto

Tartufo

I tartufi sono dei prodotti gastronomici pregiati e costosi, ma non tutti sanno che sono dei funghi particolari, che crescono solo in aree abbastanza limitate del mondo o meglio sono solo i corpi fruttiferi di alcune specie di funghi che si sviluppano sottoterra, fino a 40-50 cm di profondità. I tartufi vivono in simbiosi con le radici, dalle quali traggono il nutrimento, di alcuni alberi come quercia, salice, pioppo, tiglio e anche il nocciolo.

Il Tartufo Nero, rispetto al bianco – oltre ad un prezzo molto più basso – ha la caratteristica di sprigionare tutto il profumo in cottura o, finemente tritato, impastato con dell’extravergine di oliva. Ha un profumo meno intenso del bianco ma, in fase d’abbinamento, risulta di più facile approccio grazie a una maggiore capacità di integrarsi al piatto in cui viene aggiunto.

Leggi tutto...

Vino e Pizza

Pizza

Provate ad abbinare ad una buona pizza del buon vino. Forse ve ne innamorerete e non lascerete mai più questo fantastico abbinamento. Ovviamente nella scelta del vino sono determinanti gli ingredienti e i condimenti della pizza. Ecco alcune regole:

  • nella pizza sono quasi sempre presenti pomodoro e latticini, l’abbinamento è con il vino bianco. Se la pizza è farcita con tanti formaggi o mozzarelle molto grasse come quella di bufala sarà adatto un vino di media struttura come il Soave o il Lugana.

  • pizze dai sapori forti (con salame,acciughe,…), l’abbinamento è ancora con il vino bianco, ma di struttura come un Soave Classico Superiore, un Vermentino di Gallura, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, un Fiano di Avellino, un Greco di Tufo.

Leggi tutto...

Gambellara, regina bianca di Vicenza

garganega2gra gIl Veneto è una delle principali regioni d'Italia in termini di produzione quantitativa d'uva, i vini che si producono in questa regione sono famosi in tutto il mondo. Amarone, Recioto, Soave, Prosecco, Valpolicella e Bardolino, sono solamente alcuni nomi di vini conosciuti in tutto il mondo e che nella maggioranza dei casi identificano non solo il vino del Veneto ma anche quello Italiano. La caratteristica più interessante del Veneto è certamente rappresentata dal fatto che il successo dei suoi vini è largamente determinato dalle tante uve autoctone che si coltivano nella regione, sia bianche, sia rosse. Garganega, Trebbiano di Soave e Prosecco sono fra le principali uve con cui si producono vini bianchi; Corvina, Rondinella, Molinara e Raboso sono quelle principalmente utilizzate nella produzione dei vini rossi.

Leggi tutto...

La decantazione

decantazione 2Va molto di moda regalare decanter, ma pochi sanno esattamente a cosa serve la decantazione e come va usato l’attrezzo. Lo scopo principale della decantazione consiste nel separare un vino da eventuali sedimenti. Questi depositi si formano soprattutto all'interno delle bottiglie di vino rosso che sono soggette a lungo invecchiamento. Per altre tipologie di vino è bene servire direttamente la bottiglia.

Dunque, con la decantazione il vino viene trasferito dalla bottiglia ad una caraffa o ad un "decanter", in modo che i depositi rimangano nel contenitore originale.
Questa operazione consente anche di
ossigenare in maniera rapida i vini maturi, i cui profumi – essendo rimasti a lungo in ambiente chiuso – hanno bisogno di essere risvegliati grazie all’interazione delle molecole di ossigeno con la superficie del vino, incrementata dalla forma particolare della caraffa.

Leggi tutto...

Perché diventare sommelier

L'importanza della Degustazione e la qualità del vino.
Possiamo rimanere affascinati di fronte a un quadro o a una scultura, rapiti dalla bellezza di una poesia e dei suoi versi, oppure incantati dall'ascolto di una sinfonia. Allo stesso modo, un può regalare ai sensi le stesse sensazioni, le stesse emozioni. Ogni vino, ogni cibo, ogni bevanda, è capace di suscitare emozioni attraverso i sensi, siano esse negative o positive, proprio come un quadro o una poesia.
La Degustazione del vino non è solamente un momento di piacere indotto dalla bevanda. Essa è anche un atto di cultura e di rispetto sia per i mezzi e i materiali che compongono l'oggetto della degustazione, sia per le persone, i luoghi, le idee e la tradizione che ne hanno consentito la creazione. Inoltre, è un atto di rispetto verso sé stessi, alto e nobile, poiché aumenta la propria consapevolezza relativamente a quello che offre nutrimento per il corpo e lo spirito.

Leggi tutto...

È il momento del prosecco!

Prosecco - bicchieriIl Prosecco va molto di moda. Domanda: come si chiama il vitigno del Prosecco? Risposta: prosecco. E invece no! Si chiama “glera”. Come è possibile? Facciamo un passo indietro nella storia. Il vitigno proviene dalle parti di Trieste, in zona carsica, da una località chiamata Prosecco. Qui il vitigno viene chiamato “glera”. Chiave di svolta fu una terribile gelata nel 1709 che distrusse i vigneti del Veneto. Si pensò di reimpiantare altre varietà, più produttive, ed ecco citato tra i testi del 1700 il Prosecco. E così il vitigno arrivò in provincia di Treviso, dove i vignaioli lo chiamarono appunto “prosecco”. La coltivazione si spinse fino ai Colli Euganei dove, invece, è conosciuto con il nome di “serprino” o “serprina”.
Dunque in provincia di Treviso sia il vino che il vitigno si chiamavano “prosecco”. Il vino era la DOC (Denominazione di Origine Controllata) Conegliano Valdobbiadene e la zona di produzione sostanzialmente coincideva con il territorio della provincia trevigiana, in particolare con quel complesso di colline ora dolci ora impervie che dividono la Marca Trevigiana dalla vallata del Piave tra Belluno e Feltre e che ha come epicentro l’abitato di Conegliano.
 

Leggi tutto...

Fisar è Passione

Giovedì, Novembre 15, 2018

GLOSSARIO TERMINI ENOLOGICI

glossario-img

Rivista IL SOMMELIER

il sommelier n. 3 2016

Fisar e Slow Wine

slow wine 2017 a

Fisar e Slow Wine insieme, il gruppo di appassionati di vino più grande d’Italia

IL METEO VICENZA